VINCENZO E FRANCO VINCONO L’ELITE TOURNAMENT TRAIL 2010!!!
Posted: domenica 17 ottobre 2010 by BASS STRIKE Spinning Club Valdarno in Etichette: Agonismola Classifica
REPORT 1° PROVA REGIONALE TOSCANA: LAGO DI MASSACIUCCOLI
Posted: giovedì 16 settembre 2010 by BASS STRIKE Spinning Club Valdarno in Etichette: Agonismo
la coppia Trambusti - Focardi
Domenica 12 Settembre. Ore 3,30 , si parte per la 1° prova regionale Toscana valida per le qualificazioni alla fase finale del prossimo campionato italiano a coppie da natante. Lungo la strada per arrivare a Massaciuccoli definiamo un po’ le ultime strategie da seguire in gara ma soprattutto cerchiamo di mantenere un atteggiamento positivo al fine di ottenere un buon risultato; l’obbiettivo era per lo meno di entrare nei primi dieci, che come prima gara a nostro avviso sarebbe stato una bella soddisfazione, anzi un favoloso punto di inizio. Arrivati sul posto l’adrenalina sale a mille, caliamo la barca e sistemiamo le ultime cose. Entrati in acqua ci dirigiamo tutti sul punto di partenza e aspettiamo lo scoccare delle 7,30…..3,2,1 via. Ci dirigiamo nello spot in cui avevamo provato , a 3,5 km dalla piaggetta. Cominciamo a pescare subito sulle strutture situate a centro canale , alternando crank color gambero che scendevano fino a 1,8 mt e spinnerbait white/chartrues da ½ oz; i lanci si susseguono ma dei pesci trovati in prova neanche l’ombra.
Decido allora di pescare a texas con piombature medio-leggere innescando creature tendenti al nero, alternando anche l’utilizzo del crank. Cominciano a uscire i primi bass, purtroppo non a misura. Cambiamo al volo i punti su cui pescare e decidiamo di provare su alcune strutturine a ridosso delle sponde, i risultati non tardano ad arrivare, escono finalmente 2 black sopra i 30 cm. La situazione si riblocca ulteriormente e nel frattempo vediamo arrivare verso di noi altre 3-4 barche, perciò decidiamo di tornare indietro . Battiamo un po’ di canneto e un po’ di strutture a ridosso della sponda ma ancora niente. Arrivati vicino al canale ferro , Andrea aggancia con un jig da ¼ oz un black sul kg proprio sotto la barca ma riesce a slamarsi quasi subito. La fortuna sembra non aiutarci, allorché optiamo nel pescare in un canalino che nelle prime ore di gara non ha dato molti risultati agli altri garisti. Avanti a noi c’è già un’altra barca ma proseguiamo lo stesso. Cominciamo a pitchare creature scure montate texas leggero e spinnerbait da 3/8 oz e ½ oz white/chartrues ; i bass sembra che si siano riattivati . Riusciamo a catturare altri 2 bass abbondantemente a misura e saliamo a 4 pesci;ormai manca poco a fare la quota. Poco più avanti Andrea sonda bene un albero caduto in acqua con lo spinnerbait da ½ oz e alla fine esce un bel bass da kg o più , la quota è raggiunta quindi iniziamo a credere di avercela fatta o per lo meno di aver raggiunto l’obbiettivo prefissato.
Verso le 13,00 decidiamo di tornare indietro per ribattere alcune strutture interessanti. Nel frattempo ci diciamo che mancherebbe un bel big per chiudere in bellezza, e detto fatto …riesco a pitchare all’interno di un albero caduto, nemmeno il tempo di far cader l’esca in acqua che vedo il filo partire a sinistra; megaferrata…parte il combattimento. All’inizio il pesce aggalla velocemente e notiamo subito che è un big del massaciuccoli, non crediamo a nostri occhi. La frizione dello steez comincia a slittare e il pesce cerca in tutti i modi di entrare nella cover, ma non mollo. Riesco ad allontanarlo dalla sponda e con un ultima tirata riesco a portarlo a bordo, è un bel pesce, stimato abbondantemente sopra il kg ( 1,260 kg in pesatura ). Iniziamo il rientro e cominciamo a credere davvero di aver fatto una stupenda gara. Ore 15,30 , pesatura. Oramai siamo agli sgoccioli e via via si susseguono delle belle pesate , tante oltre i 3 kg. Arriva il nostro turno e con grande felicità ci comunicano che abbiamo fatto 4,218 kg, che pesatona, 1° classificati, proprio un inizio coi fiocchi,veramente oltre le nostre aspettative.
Forza Bass-strike!
Mattia Trambusti
Il Lago Dei Cigni - Pescare in un paradiso del sud
Posted: martedì 14 settembre 2010 by BASS STRIKE Spinning Club Valdarno in Etichette: Viaggi di pesca
Questa volta il Comment to Win supera se stesso! In palio un SOGGIORNO PER DUE PERSONE PER DUE NOTTI all'Agriturismo Torcino! Leggete attentamente le condizioni.
Le esche autocostruite (colibrì e flipper) di Graziano Ricci
Posted: by BASS STRIKE Spinning Club Valdarno in Etichette: Avventure di pesca alla TrotaFrancesco Ruscelli
Amante della natura nel suo insieme fin dai primi passi, ho iniziato a pescare insieme a mio fratello
Stefano a 13 anni. Abbiamo iniziato, come credo tutti o quasi, pescando cavedani e barbi alla passata, nel fiume di casa…il Savio.
Ben presto pero’ la voglia di movimento e di conoscenza dei posti piu’ nascosti dei fiumi e torrenti dell’Appennino Tosco Romagnolo, ha concentrato la nostra attenzione verso la pesca dinamica per antonomasia, ossia lo spinning.
E le esche? Quelle si trovavano in commercio; per poche lire i rotanti; ma quando si parlava di minnow, erano dolori per le nostre tasche di studenti!!!
Qualche anno dopo, decisi di iniziare a costruire i miei minnows.
seguire, per motivi di lavoro e conseguente mancanza di tempo, sospesi il mio passatempo di
autocostruzione. Ho ricominciato da qualche anno, con piu’ esperienza maturata nel magico mondo dello spinning e soprattutto con la consapevolezza del fatto che le esche in commercio, sono state
realizzate in base ad esperienze personali di pesca, magari di pescatori sparsi per il mondo e quindi limitate a certi ambienti, a certi pesci e ad acque diverse dalle nostre. Come si puo’ pescare nei nostri fiumi, laghi e torrenti con esche nate in Giappone?
Il lampo di genio per la realizzazione di nuovi modelli, mi è venuto qualche anno fa’, frequentando
Il Parcolaghi, gestito con successo dal mio amico Stefano Tinarelli. L’idea è maturata al lago dei Pontini, uno specchio d’acqua molto vasto, nel quale le trote; iridee e lacustri, stazionano spesso
a distanze irraggiungibili con piccoli minnow. Solo il mitico ed oramai introvabile “Filibustiere”,
riusciva a fare abboccare questi pesci cosi’ lontani da riva. Ho pensato: Non lo trovo!!! Me lo costruisco!!!
Sono cosi’ nati 3 nuovi modelli:
COLIBRI’: a sezione ovale ma slanciato, 6 cm. da 10 gr.
FLIPPER e FLIPPER JUNIOR: a sezione ovale e ventre piatto, 7 cm. da 11 gr: 6 cm.da 10 gr.
Sono tutti realizzati in legno massello, rovere ed ipè ( legno esotico ad alta densità), principalmente; con anima passante in acciaio inox ed anellino di coda predisposto per amo singolo; cioè orizzontale.La verniciatura è molto resistente ed effettuata in 3 fasi: fondo di cementite a pennello, verniciatura livrea, in parte a mano e a bomboletta ed infine tripla immersione per lo strato protettivo trasparente.
Si sono dimostrati catturanti nei confronti di grosse trote a distanze impensabili con altri artificiali.
Hanno un nuoto sinuoso, ed una volta fermati, producono un rollio di fianchi che talvolta risulta catturante in caduta. Non sono l’esca miracolosa!!! ma in molti laghi, hanno regalato a me e molti amici pescatori tante belle catture.
Questa tipologia di minnow, si distingue significatamene per quanto riguarda il movimento e le proprietà idrodinamiche dai minnow classici con paletta.
Forse ad oggi molti lanciatori, non hanno, per vari motivi apprezzato il funzionamento di queste esche; che risulta essere completamente differente dai tradizionali minnow con paletta.
Innanzi tutto l’azione: il senza paletta affonda velocemente, producendo un rollio di fianchi e vibrando, per risalire al recupero con un movimento sinusoidale.
E’ un’esca da ricerca; nel senso che una volta lanciata, si puo’ attuare il conto alla rovescia per farlo giungere alla profondità desiderata, dove si presume stazioni la preda.
Il recupero puo’ essere regolare, interrotto da colpi di cimino per conferire all’esca spanciamenti e sfarfallii; per poi fermare il recupero e produrre un’inabissamento pieno di rollii e vibrazioni.
Queste caratteristiche rendono tale esca insostituibile in certe ambientazioni, nelle quali riesce a vincere la diffidenza dei pesci, meglio dei minnows tradizionali.
Se ne consiglia l’uso nei grandi laghi per le lacustri, le iridee ed i cavedani, oppure nei laghetti piu’ modesti. Ha peraltro un’ottima resa “se ben utilizzato”, anche nei fiumi e nei torrenti.
Non è l’esca “miracolosa”, ma se impariamo ad usarla correttamente è sicuramente insostituibile in certe situazioni.
L’acqua e’ simbolo di vita, “per gli abitanti che vi vivono”; è fonte di ricchezza e benessere per
l’umanità. Impariamo a rispettarli entrambe, al fine di consegnare alle future generazioni dei corsi d’acqua integri e ricchi di pesci!!! Per fare cio’ rilasciamo sempre con cura e rispetto le nostre catture, accontentandoci di fotografarle rendendo cosi’ perpetuo il ricordo della cattura, nell’attesa di rivivere quel momento magari con lo stesso pesce.
Segue una presentazione fotografica di alcuni modelli che realizzo
Graziano 347.3086791
Una giornata al Trasimeno.
Posted: mercoledì 18 agosto 2010 by BASS STRIKE Spinning Club Valdarno in Etichette: Avventure di Pesca al Bass
Trasimeno in condizioni di acqua veramente disastrosa. I temporali dei giorni precedenti ed il forte vento avevano letteralmente strappato via gli erbai che conoscevo, spandendoli e diradandoli e rendendo l’acqua di un color cappuccino che non lasciava sperare nulla di buono, in effetti fino a circa le 10 un solo Bass di circa 700 gr. aveva aggredito il mio slim grub color nero da 5 “ montato a texas con 1/16 oz salpato in barca e subito rilasciato. La svolta è avvenuta verso le 11 quando abbiamo individuato una zona di pali con caratteristiche di acqua particolari, ci siamo accorti navigando ad elettrico che dietro di noi lasciavamo una strana scia di acqua pulita. Sotto lo strato di acqua grigia c’era acqua pulita!! In poche parole l’acqua torba stava in sospensione e sotto era chiara. Abbiamo quindi intuito che forse uno spinnerbait fatto lavorare in velocità fra questi 2 strati poteva magari sbloccare la situazione. Ed infatti poco dopo abbiamo iniziato a catturare in sequenza diversi Bass di taglia media indiavolati e forzuti. Sia io che Francesco. Ogni pesce che attaccavamo dava l’impressione di essere il doppio della sua reale dimensione tant’è che l’esclamazione: “Questo è bello!!” Usciva dalle nostre bocche ad ogni aggancio. Ed infatti un salto esagerato ha confermato che si trattava veramente di un bel pesce, non di un colosso, ma comunque di un Bass sopra il Kg e mezzo. Per fortuna non si è slamato ed appena ne ho avuto la possibilità ho abbassato la canna per combattere delle sfuriate che effettivamente mi hanno lascito sbalordito.
Dal Nuovo Corriere Aretino del 10 agosto 2010
Posted: martedì 10 agosto 2010 by BASS STRIKE Spinning Club Valdarno in Etichette: Rassegna StampaSi parla di noi anche nella stampa locale della Provincia di Arezzo...



